I colori e i formati immagini per il web
Il sistema esadecimale e il modello RGB
Il sistema esadecimale è composto da 16 cifre, queste possono assumere valore da 0 a 9 più le lettere da "A" a "F". Nel web i colori vengono rappresentati utilizzando il sistema esadecimale, in quanto utilizza un numero minore di cifre rispetto a quello decimale e quindi permette un risparmio della memoria del computer. I codici esadecimali dei colori sono costituiti da numeri di sei cifre. Le prime due cifre definiscono il livello del rosso, le seconde due cifre definiscono il livello del verde e la terza coppia di cifre definisce il livello del blu. I codici devono essere sempre preceduti dal segno #. (Es. il colore grigio in esadecimale è “#808080” mentre in decimale “128, 128, 128”). Questo è il cosidetto modello RGB (Red, Green, Blu), chiamato così perché i tre colori primari sono appunto rosso, verde e blu, sommando i quali vengono prodotti gli altri colori. Tra questi i principali sono il bianco (#FFFFFF), il nero (#000000), il giallo (#FFFF00), il celeste (#00FFFF), il verde (#00FF00), il rosso (#FF0000), il blu (#0000FF), ecc.
I colori Web-Safe
I colori web-safe sono quelli che vengono visualizzati allo stesso modo nei vari Browser e su entrambe le piattaforme Windows e Macintosh nella modalità a 256 colori (8-bit). Per convenzione, esistono 216 colori comuni e ogni valore esadecimale che combina le coppie 00, 33, 66, 99, CC e FF rappresenta un colore web-safe.
Quando comparvero i primi browser i computer visualizzavano solo 265 colori. Oggi, invece, i computer visualizzano migliaia o milioni di colori e le ragioni per utilizzare soltanto i colori web-safe sono notevolmente diminuite se si sviluppa un sito destinato a utenti provvisti di computer moderni. L'uso dei colori web-safe oggi è giustificato dalla necessità di una compatibilità all’indietro, cioè di rendere accessibili i siti anche a chi dispone di computer obsoleti, e dal fatto che adesso i siti possono essere visualizzati anche da altri dispositivi o “user agents” come i telefoni o palmari, molti dei quali dispongono solo di 256 colori.
I formati delle immagini web
I formati (cioè i metodi di salvataggio elettronico) utilizzati nel web sono molti ma i principali sono:
GIF, JPEG, PNG, e BMP.
- GIF: Il formato GIF (Graphics Intechange Format) è un formato molto utilizzato nel web. Supporta un massimo di 256 colori, permette di realizzare immagini in movimento e può avere il colore “trasparente”. È utilizzato soprattutto per creare banner, loghi, scritte e pulsanti, in quanto indicato per immagini con pochi colori o molto estese di un unico colore.
- JPEG: Il formato JPEG (Joint Photograpix Expert Group) è un formato ideale per la rappresentazione di immagini e fotografie particolarmente ricche di colori. E' in grado di comprimere molto i dati (risparmiando spazio in memoria), senza perdere eccessivamente la qualità dell' immagine.
- PNG: Il formato PNG (Portable Network Graphics) non ha ancora preso piede in maniera definitiva, ma in teoria potrebbe sostituire sia GIF sia JPEG senza rimpianti. Supporta fino a 16 milioni di colori, può avere la trasparenza, ma non può essere utilizzato per creare immagini animate. È un formato più pesante in termini di KB rispetto a JPEG ma mantiene una qualità delle immagini migliore.
- BMP: Nel formato BMP (Bit MaP) tutte le informazioni vengono raccolte in un file dove, per ogni pixel, viene descritto il colore. È in grado di visualizzare fino a 16,8 milioni di colori.
La scelta del formato in cui salvare un’immagine acquisita da scanner dipende dalle caratteristiche dell’immagine stessa. Se è una foto o un’immagine ricca di colori il formato adatto in cui salvarla sarà JPEG, se invece ha pochi colori è più indicato salvarla in GIF o PNG.
Sitografia:
- http://www.gdesign.it/pages/principi/colori/codifica.php
- http://livedocs.macromedia.com/dreamweaver/8_it/using/13_page5.htm
- http://www.shinynews.it/usability/0904-immagini.shtml


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